MOSTRA D'ARTIGIANATO D'ECCELLENZA PERMANENTE
La tradizione degli Antichi Mestieri si
rinnova alla Venaria Reale:
La Seta
Nel
Centro Storico di Venaria Reale, in fondo all'attuale via Cesare
Battisti e da lato opposto al Molino di granaglie Sola, aveva sede
il Vecchio Castello Feudale di Altessano Superiore di proprietà dei
Conti Scaravello; Castello che è specificatamente segnalato da una
"Torre" in un incisione del libro: "Venaria Reale" dell'Architetto
Amedeo di Castellamonte.
Questo
Castello ci interessa molto perché (nel 1670) il Castellamonte lo
trasformò, per volere del Duca Carlo Emanuele II, nel primo
setificio idraulico alla Bolognese realizzato alla Venaria Reale e
precisamente in un mulino da seta, mosso ad acqua, in grado di
compiere l'intero ciclo di lavorazione della seta (Filatoio Galleani).
E' noto
infatti che Carlo Emanuele II favorì l'introduzione a Corte della
lussuosa seta anche per il "loisir" (piacere) di Cristina di
Francia, sua Madre, che aveva uno spiccato interesse per i generi di
lusso inclusa la elegante scenografia dei Balletti di Corte di
Filippo d'Agliè.
E' il
caso della "Fenice ritrovata" rappresentata dal 1644, laddove tre
putti danzano "filando serici stami" e Carlo Emanuele II, bimbo, vi
compare interprete vestito nei panni del "Sole".

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